Natale in Val Tidone: cosa non può mancare in tavola?

Il Natale si avvicina: insieme ai regali è d’obbligo pensare ai grandi pranzi e cene. Se abitate in Val Tidone o la frequentate regolarmente, saprete che l’enogastronomia è il fiore all’occhiello della valle. L’attenzione al buon cibo è una faccenda quotidiana, ma durante le feste acquista ancora più valore: riunirsi attorno alla tavola con famiglia e amici è speciale, farlo con piatti gustosi lo è ancora di più. Andiamo quindi alla scoperta del Natale in Val Tidone e soprattutto di cosa non può mancare sulle tavole imbandite.

Non è Natale senza anolini.

Natale in Val Tidone

Un inizio scontato: i salumi

In realtà tutta l’Emilia è conosciuta per gli ottimi salumi che produce, ma la provincia di Piacenza, Val Tidone compresa, detiene un record particolare. É infatti l’unica provincia europea che può vantare ben 3 salumi DOP (Denominazione di Origine Protetta). Stiamo parlando ovviamente di coppa, salame e pancetta: come possono quindi mancare in una tavola natalizia? Che sia un aperitivo o un antipasto, in Val Tidone non si inizia a mangiare se prima non compaiono i salumi in tavola. Gustosi da mangiare insieme a pane, batarò e gnocco fritto ma anche da soli in purezza.

Rosso o bianco, l’importante è che ci sia il vino

Il vino è il vero “oro” della Val Tidone: gran parte del territorio della valle è infatti ricoperto di vigneti che regalano vino per tutti i gusti. Rosso, bianco o la variante rosè l’importante è scegliere l’abbinamento giusto per ogni portata. Menzione d’onore per i grandi protagonisti valtidonesi, ovvero il gutturnio e l’ortrugo: avete già fatto scorta per il vostro Natale in Val Tidone?

Anolini e…surbì!

Non è Natale senza anolini. La vera tradizione valtidonese natalizia è proprio questa: gli anolini in brodo! Sapete che alcuni fanno il bis ma alla fine del pasto? Normalmente infatti gli anolini rientrano nei primi piatti, ma dopo le abbuffate (soprattutto in clima natalizio), alla fine del pranzo o della cena un buon piatto di anolini può mettere il cuore in pace dei commensali.

Non è finita qui! Vi ricordate il vino rosso, immancabile sulle tavole della Val Tidone? Ecco il vero valtidonese, una volta terminato il suo piatto di anolini, ne versa qualche goccia nel piatto e si gusta gli anolini in brodo facendo il celebre “surbì”! Lo avete mai provato?

Sono tantissime le tradizioni culinarie della valle, noi ne abbiamo voluto elencare solo alcune. Raccontateci le vostre: cosa non può mancare sulla vostra tavola valtidonese a Natale?

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